Home 2018-08-20T11:06:33+00:00

Il contesto:
Pagus Naturae
Ville

Legno, argilla e canapa, materiali atossici e traspiranti, utilizzati per la realizzazione del villaggio bioedile Pagus Naturae Ville, a Pacengo sul Lago di Garda. Si estende per tremila metri quadrati  e si tratta del primo villaggio residenziale di questo genere, un vero primato nella storia del comune di Lazise.

L’idea di una costruzione sana, a risparmio energetico e in armonia con l’ambiente è dell’architetto e tecnico bioedile Mauro Guasti che ha voluto esprimere la sua visione della bioedilizia nel villaggio sulle rive del Garda interamente ecosostenibile senza però mai perdere di vista l’obiettivo del più assoluto comfort abitativo.

Si parte dalle forme semplici e dall’uso di energie e materiali rinnovabili ed ecologici per ottenere ottime prestazioni strutturali, antisismiche, acustiche ed energetiche che abbattono i costi di gestione dell’edificio. Il massiccio isolamento, insieme al risparmio e al recupero delle acque sono altre importanti caratteristiche che rendono le unità abitative un esempio di bioedilizia, per non parlare dell’attenzione nella scelta dei materiali in relazione alla salute e al benessere dei suoi abitanti: bandito tutto ciò che si rivela potenzialmente dannoso o in grado di creare reazioni allergiche.

Caratteristiche
Villa tipo
Posizione
Informazioni

La posizione del lotto

Ottima posizione collocata a due passi dalla vivace zona del Lago di Garda e a pochi km dal caratteristico centro di Verona.

La scelta di Pacengo, come luogo ideale per questo tipo di progetto architettonico, non ha fatto altro che coronare la sua storia di importante sito naturalistico.
Il recupero e la valorizzazione del nostro territorio può cominciare dall’edilizia e da un piccolo villaggio sul Lago di Garda

Scopri i dintorni di Pacengo

Bioarchitettura dominante

Un approccio ecologico

La bioarchitettura non è una tecnica dagli standard codificati ma un approccio ecologico nei confronti dell’ecosistema che si esprime anche attraverso la progettazione e la realizzazione di edifici che non si impongono in un certo paesaggio ma stabiliscono un rapporto equilibrato con l’ambiente in cui si inseriscono.

La tutela dell’ambiente, inoltre, va di pari passo con la tutela degli utenti attraverso una scelta accurata dei materiali utilizzati.

L’obiettivo della bioarchitettura è quello di migliorare la qualità della vita attraverso la sostenibilità ecologica dell’architettura e lo sfruttamento dei fenomeni e delle strutture naturali preesistenti. Perseguire quest’obiettivo porta spesso alla costruzione di abitazioni, villaggi, città, progettate come organismi o sistemi già presenti in natura.

Possono essere definiti sei principi che guidano la realizzazione di progetti di bioarchitettura:

  1. Un orientamento della struttura che favorisca l’accesso alla luce naturale
  2. Sistemi di ventilazione passiva in grado di mantenere salubri gli ambienti
  3. Un efficace isolamento termico
  4. Protezione dalle precipitazioni torrenziali e recupero delle acque piovane
  5. Abbattimento delle dispersioni termiche per evitare inutili sprechi
  6. Captazione solare per il calore e l’illuminazione

La scelta dei materiali è un altro capitolo dell’architettura sostenibile, tutti i materiali utilizzati dovrebbero avere in comune il fatto di essere facilmente recuperati, riutilizzati e smaltiti senza provocare ulteriore inquinamento. Progettare edifici che si possano facilmente e completamente riadattare rappresenta il punto di arrivo della filosofia della bioarchitettura.
Il legno è uno dei protagonisti indiscussi perché si tratta di un materiale sostenibile, traspirante e isolante, leggero e antisismico. Il legno protegge contro le radiazioni e non emana, nemmeno in caso di incendio, sostanze nocive. A fine vita della costruzione si può facilmente recuperare e non ha bisogno di trattamenti chimici.

Villa tipo

Variante 1

Variante 2

Variante 3

Variante 4

Contattaci
per informazioni